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PIRATI, CORSARI E BUCANIERI - Cosa vedere

Baia di Palmetto

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Baia di Palmetto, Roatan

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Arrivano i Pirati!

Arrivano i Pirati!

 

PIRATI, CORSARI E BUCANIERI - CODICE ISPIRAZIONE DI VIAGGIO: VS4HNS676

Nel tardo Medioevo compaiono tracce di attività corsare anche al di fuori del Mediterraneo e, per fare un esempio, nell’età moderna i corsari diventarono protagonisti del secolare conflitto tra Francia e Inghilterra.

Il culmine dell’attività oceanica dei corsari fu proprio raggiunto durante il regno della regina inglese Elisabetta I, nella seconda metà del Cinquecento. Francis Drake, Walter Raleigh, John Hawkins condussero con grande efficacia la guerra corsara contro gli Spagnoli per conto della regina inglese Elisabetta I, che aveva parte nella divisione del bottino. Le flotte corsare furono attive per tutto l’Oceano Atlantico, è possibile affermare che i corsari era sia soldati che ladri. I bucanieri erano europei dediti all’agricoltura e alla caccia di buoi selvatici, che nel 1630 scontrandosi con gli Spagnoli, decisero di allestire una flotta in alleanza con l’Inghilterra, con a capo il leggendario Henry Morgan.

L’attività dei bucanieri fu strumento importante per l’instaurazione delle colonie inglesi, francesi e olandesi nelle Indie Occidentali. La guerra di corsa scomparve nel Settecento, a differenza della pirateria che venne combattuta nel 19° secolo in Estremo Oriente, Malesia, Cina, Borneo, ed ancora oggi. Nel pieno boom della loro attività, pirati e corsari davano il terrore, oltre che ispirazione per le tante leggende che hanno portato l’immagine di crudeli avventurieri, diventati famosi protagonisti, spesso buffi e simpatici. Come il capitano Jack Sparrow, del film “I Pirati dei Caraibi”, che ha alle spalle tanti altri furfanti che hanno solcato i sette mari. Barbanera, al secolo Edward Teach, è uno dei pirati più leggendari ad aver mai sventolato la Jolly Roger. Teach fece la gavetta nell’equipaggio di Benjamin Hornigold, un capitano corsaro con sede sull’isola di New Providence, ed alla fine ottenne una sua nave che chiamò Queen Anne’s Revenge. Barbanera perse la sua nave in battaglia contro il tenente Robert Maynard,morì con 20 ferite da arma da fuoco e spada e la sua testa fu attaccata alla prua della sua nave come trofeo e avvertimento per gli altri pirati. Conosciuto per il suo coraggio e il suo comando, Henry Morgan è stato forse il più famoso bucaniere di tutti i tempi. Nato in Galles, si spostò in Giamaica per cercare fortuna. Divenuto capitano per conto degli inglese e corsaro, ebbe l’incarico di combattere la pirateria nei Caraibi, trovandosi a catturare anche dei suoi ex compagni. Divenuto ricco, aumentò la sua reputazione nelle campagne contro spagnoli e olandesi catturandone le navi e saccheggiando le loro città. Ma l’ascesa di Henry Morgan si arrestò all’improvviso quando nel 1683 venne escluso dal Consiglio della Colonia, e quindi sospeso da ogni funzione. Morgan si ritirò in un luogo tranquillo e morì nel 1688, proprio quando l’età d’oro della pirateria cominciava a tramontare. Il destino di Henry Morgan era legato al mare: pochi anni dopo la sua morte, il cimitero di Palisadoes fu sommerso da un violento uragano, e ancora oggi il pirata riposa in fondo al mare. Tra baie ed insenature, i Caraibi sono stati teatro delle battaglie corsare più grandi della storia. L’arcipelago delle Antille è meta ambita per chi vuole fare un viaggio tra covi e tesori nascosti. In Giamaica, Port Royal era luogo di attrazione per pirati e bucanieri. Nelle ampie baie della Giamaica i pirati nascondevano le loro navi, e nel frattempo si andavano a divertire tra vino e prostitute nelle osterie del porto, creandosi la reputazione di città più malfamata del mondo. Definita "Sodoma del Nuovo Mondo", fu distrutta da un terremoto alla fine del XVII secolo, facendola inabissare quasi tutta. Oggi Port Royal è un grande sito archeologico sottomarino al largo del porto di Kingston. La piccola isola di Tortuga, a nord dell'isola di Hispaniola, fu il luogo dove ebbe origina il fenomeno della pirateria nei Caraibi e luogo di rifugio dei bucanieri. Nassau, la capitale delle Bahamas fu l'ultima roccaforte della pirateria, sede di una repubblica di pirati, fondata da Thomas Barrow e Benjamin Hornigold, che si autoproclamarono governatori. A loro si aggiunsero tutti i pirati più famosi dell'epoca d'oro: Charles Vane, Calico Jack Rackham, le piratesse Anne Bonny e Mary Read, e il famigerato Barbanera. A Roatán, la più grande delle Islas de la Bahía in Honduras, oggi destinazione ideale per i sub amanti della barriera corallina, un tempo è stata rifugio di centinaia di pirati, come Henry Morgan. Le Isole Cayman furono alcune tra le isole scoperte da Cristoforo Colombo, che le avvistò durante uno dei suoi viaggi. Il primo visitatore accertato però fu Sir Francis Drake, capitano inglese e il più famoso corsaro della storia. Le isole si trovano proprio al centro della rotta marina tra Messico e Cuba, e la loro posizione le rendeva un'ideale porto di scalo all'epoca della grandi navigazioni. La cultura piratesca che permea l'isola viene celebrata ogni anno con il Pirate Festival che si tiene a settembre. Isla de Mona, la terza isola più grande dell'arcipelago di Porto Rico oggi è una riserva naturale, disabitata. In passato fu rifugio di pirati, come il corsaro inglese Henry Jennings, noto per la sua crudeltà ma allo stesso tempo anche per la sua educazione e le buone maniere. Jennings nascose qui uno dei suoi tesori, che fu rinvenuto in una spedizione del 1939. La cassa piena di dobloni venne messa all'asta a Chicago e fu venduta per la favolosa somma di 1 milione di dollari dell'epoca. Si dice che ogni tanto, le correnti portino sulla spiaggia qualche moneta d’oro. Isla de la Juventud è una piccola isola dell'arcipelago di Cuba, conosciuta per le sue attività piratesche. L'Isola del Tesoro di Robert Louis Stevenson è in parte ispirata dai racconti sui pirati di queste parti, che vedono nomi famosi come Francis Drake, Henry Morgan, John Hawkins ed Edward Teach. Ma l'isola ha ispirato anche il Peter Pan di James Matthew Barrie, che immaginava pirati e indiani vivere assieme sull'Isola che non c'è. Norman Island appartiene alle Isole Vergini britanniche e si pensa che l'isola prenda il nome dal Capitano Norman, che a un certo punto ne avrebbe dichiarato il possesso. Oggi è una proprietà privata del professore e imprenditore tedesco Henry Jenkins. Anche quest'isola sembra aver ispirato Robert Louise Stevenson per il suo libro: fu infatti teatro dell'ammutinamento di un galeone spagnolo carico di tesori, Nostra Signora di Guadalupe. La Blanquilla, la piccola isola al largo del Venezuela non si trovava nelle prossimità delle principali rotte marinaresche, e per questo era lontana dalla portata di avvistamento delle navi. Ciò la rendeva un rifugio perfetto per i vascelli pirati. Il pirata Samuel Bellamy stabilì la sua base qui nel XVIII secolo: soprannominato Black Sam, la sua carriera durò solo un anno, durante il quale divenne però uno dei pirati più ricchi della storia. Black Sam era anche conosciuto per la generosità e le grazie che concedeva a quelli che catturava, tanto da essere soprannominato il Principe dei Pirati.